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Lavoro in consiglio

14. Febbraio 2021 panoramica

L’Italia e il Recovery Fund

All’interno del Governo italiano il Recovery Fund ha generato e genera ancora molte discussioni. Non è ancora chiaro come verranno utilizzati i più di 200 miliardi di euro di tale fondo.

Non sono disponibili 223 miliardi ma solo 144 miliardi di euro, in quanto il Governo ha trasferito nel Recovery Plan progetti che erano già in agenda.

È poi importante sapere che il denaro arriverà in parte sotto forma di crediti e in parte come aiuti a fondo perduto. Le priorità del Recovery Plan sono: digitalizzazione, ambiente, salute, infrastrutture, formazione e inclusione sociale.

Con il denaro del Recovery Fund si vorrebbe tra l’altro migliorare il sistema sanitario, attualmente piuttosto malmesso. Una notevole fetta delle risorse sarà destinata alla rete infrastrutturale. In altre parole sarà utilizzata per potenziare l’alta velocità ferroviaria, per promuovere una mobilità pubblica sostenibile e per la rete 5G. Un’altra parte servirà per portare avanti la digitalizzazione della pubblica amministrazione e delle aziende.

Il Recovery Plan prevede che il 70% delle risorse venga speso entro la fine del 2023, e il resto entro il 2025.

Che in Italia ci sia bisogno di riforme non è certo una novità. Ora c’è l’opportunità senza precedenti di non limitarsi a parlarne e a discuterne ma di agire finalmente. Al centro devono esserci i cittadini e non i loro rappresentanti politici (nelle assemblee legislative locali e in Parlamento) perché noi tutti siamo pagati con i loro soldi.

Ciò premesso,

il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano invita il Governo e il Parlamento:

1. a mettere a disposizione/erogare tempestivamente e senza lungaggini burocratiche alle aziende e agli operatori economici il denaro, facendo riferimento ai versamenti Irpef/Ires – relativi
all’attività imprenditoriale e all’esercizio delle libere professioni – degli ultimi 2 anni (2019 e 2020);

2. a semplificare i testi, la gestione e l’assegnazione degli appalti ovvero delle domande;

3. a mettere mano all’accorpamento degli uffici pubblici al fine di articolare/strutturare meglio lo svolgimento dei lavori;

4. a facilitare la gestione dei lavori tra gli uffici pubblici, ma anche con le strutture private (ad esempio aziende, associazioni e federazioni) tramite una comunicazione efficace ed obiettiva nonché una buona collaborazione;

5. a sfruttare la digitalizzazione per semplificare tutte le procedure e i processi;

6. a eliminare tutte le sovrapposizioni nella pubblica amministrazione.

f.to consiglieri provinciali
Josef Unterholzner
Diego Nicolini

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Questo voto è stata presentata il 16/02/2021
Viene trattata probabilmente in una delle prossime sedute
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